I Culurgiònes: molto più che semplici ravioli

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I Culurgiònes: molto più che semplici ravioli

Da oltre 20 anni La Pelosetta serve in tavola l’arte culinaria sarda spaziando dall’elaborazione di piatti di pesce a piatti di carne di prima scelta. Ogni piatto è accompagnato da vini appositamente selezionati per percepire al massimo ogni sapore.

Abbiamo creato il Menù Estate 2017 (non l’avete ancora visto? Eccolo qui!) come fosse una poesia dai gusti palpitanti, in cui lasciarsi trasportare dai sensi. Ogni piatto è creativo e prelibato: rispecchia in pieno la tradizione sarda e i suoi ingredienti. Tra le specialità presenti ci sono i classici ravioli di Sardegna, i culurgiòni (in italiano), i culurgiònes (in sardo). 

Conosciuti anche come angiulottus, ovvero gli agnolotti, i culurgiònes provengono dalla zona barbaricina dell’Ogliastra, regione situata nella Sardegna centro-orientale, e nella ricetta tipica sono a base di patate, pecorino, cipolle e menta. Ovviamente, basta cambiare zona (se non addirittura famiglia) per avere varianti: per esempio in Gallura (nella parte nord-orientale dell’isola) i culurgiònes vengono aromatizzati con scorza di limone o arancia! La loro chiusura tipica a spiga è detta Sa spighitta e rappresenta il simbolo del grano. Questo voleva propiziare la nuova annata agraria con inizio alla fine di Agosto.

Da noi i culurgiònes sono preparati seguendo la ricetta originale: vengono serviti con salsa di pomodoro, pecorino fresco e menta.  Abbiamo deciso di cucinarli senza grossi stravolgimenti per mantenere intatto il gusto dell’epoca. Lo ammettiamo però: a volte, anche noi, ci permettiamo qualche piccolo esperimento…

Come avrete intenso, i culurgiònes sono considerati molto più che semplice cibo. Nell’Ogliastra e nei paesi di Sadali e Esterzili della Barbagia di Seulo essi sono considerati un dono prezioso da fare a persone care: un vero e proprio segno di stima, rispetto e amicizia!

La tradizione vuole che vengano preparati per ricorrenze speciali come la fine del raccolto del grano o per commemorare i defunti (cucinati con il grasso ovino, i culurgiòni de ogliu ‘e seu) o per festeggiare il carnevale (con lo strutto, i culurgioni de ogliu ‘e procu). Infine, sempre secondo la tradizione venivano anche considerati amuleti che proteggevano la famiglia dai lutti!

Volete gustare i nostri culurgiònes e assagiare qualcosa mai provato prima? Vi aspettiamo!

2017-07-28T09:38:23+00:00